Organici e contemporaneamente no

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Va di moda essere organici e contemporaneamente mutuare attitudini e abitudini di gruppi apparentemente disorganici, che sono invece solo un sottoprodotto funzionale, forse addirittura vitale, del sistema. Va di moda deprecare la società di massa, ma non ciò che la rende di massa. Ci si distingue dall’uomo comune con lo stesso esclusivo accessibile con cui si distingue l’uomo comune adiacente. Ma questa gente c’è o ci fa?

Cose da insegnare ai figliuoli (almeno 3)

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Insegnate tre cose ai vostri figliuoli. Il senso dell’orientamento, la geografia e il rispetto dei divieti quando sensati. Altrimenti, come quelli che ho visto stamani alla stazione, attraverseranno il binario su cui sta arrivando il treno da Viareggio guardando solo verso Firenze. Quando il treno ve li schiaccerà non troverete nessun ufficio apposito per presentare reclamo.

Il pensiero umano

Il pensiero umano si manifesta ormai soltanto attraverso l’adesione a campagne d’odio, a campagne di controinformazione, a campagne di diffusione del pensiero dominante, a campagne di ridicolizzazione dell’altro (non del diverso) che implicitamente esprimono la speranza, vana, d’esser parte dell’esigua minoranza pensante.

La dittatura dell’uomo normale

Un uomo normale, uno che va a lavorare, che costruisce da solo le possibilità senza cercare scorciatoie, uno che cerca di essere onesto, disorganico, non compromesso, vede un funerale in tv e si rende conto una volta di più e più nitidamente che è circondato da gente di merda aiutata da altra gente di merda, avverte il pericolo, vacilla, è tentato dalla risposta autoritaria, invoca prima silenziosamente l’avvento della dittatura militare, poi ne parla con altri interlocutori al pari di lui insicuri, poi prende coraggio e urla forte a tutti che sarebbe necessario sterminare tutta questa feccia impestata e come per magia succede. Avviene la dittatura e per le strade c’è gente armata che cerca della gente da sterminare. Dopo un iniziale entusiasmo l’uomo normale si rende conto che questi che girano armati sono gli stessi che prima giravano armati di nascosto. Che è proprio quella gente di merda di cui invocava lo sterminio quella a cui adesso deve un rispetto istituzionale senza discussioni.

Finisce dunque per portare rispetto senza discutere, aderisce consapevole di non aver avuto la forza di attendere un pensiero più nitido, non inquinato dalla spinta emotiva, torna a casa dal lavoro e al figlio insegna ad aderire, a non discutere, tutto per la salvaguardia del bene più prezioso.

A sera piange da solo chiuso nel cesso, fingendo lunghi bisogni.

La scomparsa della classe media

La sagra del Tortello

 

L’Istat, nella persona del suo direttore, m’informa, tramite il servizio radiofonico nazionale, che in Italia si sono estinte sia la classe operaia, sia la classe media e poco più che media. M’informa altresì che la mobilità sociale è un articolo che da noi non è mai andato molto di moda e adesso men che mai. Afferma placidamente che il posizionamento iniziale è, tra tutti i fattori concomitanti, il più importante nel determinare il successo economico e/o sociale. Più di prima.

 

Ecco una cosa che non avrei mai pensato. Che l’Italia sarebbe potuta diventare una nazione più classista di prima.