La città sembra deserta

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La citta sembra deserta. C’è già stato il lockdown? È già stato dichiarato l’attacco alieno? Ma sapete cosa mi fa più terrore? La bipolarità, la dissonanza evidente dell’Occidente, di questa moltitudine di scemi che un giorno è Charlie e difende il diritto di essere offensivi, dissacranti, provocatori, di fare ironia insopportabile su morti, disgrazie, segmenti di umanità penalizzati, sul sentimento religioso, su qualunque cosa, ma il giorno dopo si spaventa per l’uso di alcune parole, vede sessismo, esclusione, razzismo ovunque, punta l’indice contro la facile ironia social di gente semplice e rozza, ma soprattutto ha paura delle parole. L’altrui paura delle parole mi spaventa. Più del Covid e della Peste Bubbonica.

Caravaggio al Circolino

La sagra del Tortello

Briài agricoli al circolo ragionano di pittura. Sento fare i nomi di Caravaggio, Ligabue e Goghèn. Il primo è il preferito perché frocio, alcolizzato e pluriomicida. Convengono però tutti sul fatto che i veri disturbati son quelli che spendono 30000 euri per un quadro. Ma da Caravaggio a Pacciani il passo è breve. Ed è lì che comincia il vero spettacolo che non si può narrare.

Gli eroismi gratuiti

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Non c’è niente che rinnovi e migliori il disamore per il lavoro quanto i racconti dei vari eroismi gratuiti di chi ha lavorato con la gamba rotta, con la vista accecata dalla tormenta, immobilizzato e circondato dagli antropofagi, con la febbre a 43° e soprattutto sempre circondato da gente che non lavorava.

Costituzionalisti esperti Vs Ceppiconi

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Avvincente il duello tra i Costituzionalisti Esperti e i Ceppiconi. Che mi provoca, senza nessuna analogia tra le categorie scomodate, lo stesso sgomento che provo davanti a quelli che criticano per ore i vestiti dei Vip in passerella o sui tappeti rossi e che io immagino, spesso so per certo, svaccati sul divano intunicati in un tutone unto di sugo pronto Star, intenti a biascicare in primavera inoltrata i moncherì avanzati di natale.

L’aperitivo finale

La sagra del Tortello

C’è più di un buon motivo per tuffarsi dentro un aperitivo finale senza futuro. Per il giovane edonista italiano basterebbe concentrarsi su un unico dato. Il fatto che la nostra emergenza è stata principalmente un’emergenza di scarsi mezzi e scarsa lungimiranza e che a metà emergenza non emergono segnali che testimonino che ci si voglia o possa dotare di mezzi suppletivi o strategie diversificate (eufemismo).

Ai vecchi e ai giovani non appartiene il futuro. Ai primi perché presto lasceranno il loro corpo terreno e ai secondi perché i soldi sono in mano ai primi e non c’è sicurezza che prima o poi transiteranno nelle loro tasche.

Dunque Aperitivo Finale.